Mobilità passiva e sanità pugliese: per AIOP Puglia serve valorizzare il sistema accreditato

Il disavanzo della sanità pugliese continua a essere fortemente condizionato dal fenomeno della mobilità passiva: oltre 250 milioni di euro su un totale di 369 milioni derivano da cittadini che scelgono di curarsi fuori regione. Un dato che evidenzia criticità strutturali del sistema e che, secondo AIOP Puglia, richiede interventi urgenti e mirati.

Il presidente di AIOP Puglia, Fabio Margilio, accoglie positivamente l’apertura dell’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia sull’ipotesi di aumentare il budget destinato alle strutture accreditate. La direzione indicata è chiara: rafforzare l’offerta sanitaria sul territorio, consentendo al privato accreditato di erogare più prestazioni e ridurre così la necessità per i cittadini di spostarsi fuori regione.

Il fenomeno della mobilità, infatti, non riguarda solo interventi complessi, ma anche prestazioni di media o bassa complessità, che potrebbero essere gestite efficacemente in Puglia. Secondo AIOP, questo avviene perché molte strutture, una volta raggiunti i tetti di spesa, sono costrette a chiudere le agende, interrompendo di fatto la possibilità di presa in carico dei pazienti. In assenza di alternative tempestive, i cittadini si rivolgono ad altre regioni, generando un costo economico diretto e un ulteriore costo sociale.

A questo si aggiungono infatti le spese sostenute dalle famiglie per viaggi, soggiorni e assenze dal lavoro, oltre alla perdita di risorse fiscali che vanno a beneficio di altri territori. Un impatto complessivo che supera il dato puramente contabile del disavanzo.

Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dal fenomeno dei professionisti che visitano in Puglia ma operano fuori regione, contribuendo ad alimentare i flussi di mobilità. Una dinamica che, secondo AIOP, va governata attraverso una maggiore integrazione del sistema e una più efficace programmazione.

Sul piano normativo e organizzativo, Fabio Margilio evidenzia inoltre la necessità di rafforzare il coordinamento tra Regioni. Gli accordi bilaterali previsti a livello nazionale per disciplinare la mobilità sanitaria risultano ancora incompleti, mentre alcune scelte amministrative, come il blocco dei tetti extra per la mobilità attiva, hanno generato incertezza e criticità per le strutture. In questo contesto, AIOP Puglia ribadisce la necessità di aprire un confronto strutturato a livello regionale e nazionale, con l’obiettivo di costruire un sistema più equilibrato, capace di valorizzare tutte le componenti del Servizio Sanitario e garantire ai cittadini un accesso alle cure più vicino, tempestivo ed efficiente.